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7 novembre 2011
L'unico paradiso che esiste
“Se ci pensi bene tutte le questioni dell’anima e dell’immortalità dell’anima e del paradiso e dell’inferno non sono poi in fondo che un modo di vedere questo semplice fatto: che ogni nostra azione si trasmette negli altri secondo il suo valore, di bene e di male, passa di padre in figlio, da una generazione all’altra in un movimento perpetuo.
Poiché tutti i ricordi che noi abbiamo di te sono di bontà e di forza e tu hai dato le tue forze per tirarci su, ciò significa che tu sei già da allora, nell’unico paradiso reale che esista, che per un genitore penso sia il cuore dei propri figli”.
(Antonio Gramsci Lettere dal carcere, Einaudi 1965 , pag.442)
| inviato da giugioni il 7/11/2011 alle 18:39 | |
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16 ottobre 2011
Gramsci contro il fanatismo (sempre attuale)
"Tutte le forze reali dello Stato, e specialmente le forze armate, intorno alle quali già si comincia a discutere, dovranno schierarsi definitivamente da una parte o dall'altra, imponendo la soluzione già delineata e concertata.
Quale deve essere l'atteggiamento politico e la tattica del nostro partito nella situazione attuale? La situazione è «democratica» perché le grandi masse lavoratrici sono disorganizzate, disperse, polverizzate nel popolo indistinto.
Qualunque possa essere perciò lo svolgimento immediato della crisi, noi possiamo prevedere solo un miglioramento nella posizione politica della classe operaia, non una sua lotta vittoriosa per il potere.
Il compito essenziale del nostro partito consiste nella conquista della maggioranza della classe lavoratrice, la fase che attraversiamo non è quella della lotta diretta per il potere, ma una fase preparatoria, di transizione alla lotta per il potere, una fase insomma di agitazione, di propaganda, di organizzazione.
Ciò naturalmente non esclude che lotte cruente possano verificarsi, e che il nostro partito non debba subito prepararsi e essere pronto ad affrontarle, tutt'altro: ma anche queste lotte devono essere viste nel quadro della fase di transizione, come elementi di propaganda e di agitazione per la conquista della maggioranza.
Se esistono nel nostro partito gruppi e tendenze che vogliano per fanatismo forzare la situazione, occorrerà lottare contro di essi in nome dell'intiero partito, degli interessi vitali e permanenti della rivoluzione proletaria italiana."
Antonio Gramsci (da la Questione Meridionale)
gramsci
lavoratori
forze armate
| inviato da giugioni il 16/10/2011 alle 20:15 | |
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16 maggio 2011
Dura la vita in parlamento...

ricevo da un’amica e condivido su questa pagina.
Questi qua……
 Il deputato Luciano Dussin mentre e guarda sull'iPad alcuni orologi La Camera dei Deputati discute la legge sul processo breve
- Questi qua il 13 aprile hanno votato l’impunità per il loro capo facendoci
credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.
- noi ci becchiamo un’ipoteca sulla casa per una multa non pagata
 SABATINO ARACU - PDL - camera dei deputati seduta sul breve -
- Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.
- noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.
 Camera
dei Deputati, discussione sul processo breve. Nella foto Deborah
Bergamini mostra ad Antonio Martino la foto uscita sul sito del Corriere
della Sera mentre l'esponente del Pdl gioca a carte con l'IPad.
Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc….
- noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.
 CAMERA DEI DEPUTATI - DISCUSSIONE SU VOTAZIONE ARTICOLO DEL PROCESSO BREVE - PECORELLA GIOCA A CARTE SU IPAD
Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.
- noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.
tutte le foto sono state scattate da fotografi di agenzie
accreditate e ammesse alla Camera.Ultimamente si sta discutendo di non
ammettere più in aula i fotografi con teleobbiettivi oltre una certa
potenza, ciò perchè lederebbe la “privacy” dei deputati.
questi qua deputati parlamento
| inviato da giugioni il 16/5/2011 alle 13:31 | |
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26 aprile 2011
Benedetta Tobagi sulla Resistenza
"Camminare in questa folla ripropone più urgenti domande e riflessioni: che effetti cerca chi da anni
avvelena sistematicamente i pozzi mistificando i fatti, equiparando
partigiani e ragazzi di Salò, magistrati e brigatisti (o trasformando i
mafiosi in eroi e i latitanti in esuli politici perseguitati)? Lavora
prima di tutto sul proprio elettorato, come ha scritto su queste pagine
Miguel Gotor: distoglie il dibattito da problemi urgenti e complessi
come economia e lavoro (norme blocca-processi e boutade blocca-discorsi:
un cocktail mefitico), catalizza il consenso del ventre profondo della
destra. Ma contemporaneamente agisce su chi non si riconosce nel governo
e rinuncia alle vacanze piuttosto che al corteo antifascista: mette
alla prova i nervi, ruba tempo, spazio, energie, vuole rinfocolare -
irresponsabilmente - asperità e divisioni antiche e ancora sensibili. " [...]
"Contro chi vuole azzerare la differenza sostanziale tra le scelte di
partigiani e salotini, sempre valida la risposta di Vittorio Foa al
missino Pisanò, che invocava l'esistenza di "ideali" seppur diversi, e
il comune attaccamento alla patria: "Sarà pure come dice lei, però se
vinceva lei io sarei ancora in prigione, avendo vinto io, lei è senatore
della Repubblica e parla qui con me".
Benedetta Tobagi - Tratto da La Repubblica : In strada rabbia e incomprensioni ma c'è la Resistenza da difendere
| inviato da giugioni il 26/4/2011 alle 10:2 | |
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24 aprile 2011
Il popolo scelse Barabba
«Attenzione, dire
che “vox popoli, vox dei”, è una bestemmia. Ricordiamoci che il popolo
ha scelto Barabba, Hitler, Mussolini e Pol Pot. Siamo fallibili, lo è
un singolo come un ceto o un intero popolo».
Dario Antiseri (intervento a Ballarò del 19 aprile 2011)
dario antiseri barabba populismo
| inviato da giugioni il 24/4/2011 alle 12:42 | |
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